Vita di coppia o…libertà d’avventura?

vita_di_coppiaLa nostra cultura, ci insegna dalla nascita, l’importanza di formare una famiglia.
Essere “io e te” oppure “lui e lei”, ma comunque lo vogliamo porre, la monogamia è l’imposizione che molti scelgono ed accettano facendo buon viso a cattivo gioco.

Le statistiche ci parlano di un aumento dei matrimoni, ma bisogna dire che vi è anche un forte aumento dei divorzi e quando, per amore dei figli o di altri preconcetti, la coppia vive separata in casa, tutto va bene, ma per chi? Questo tipo di “relazioni forzate” portano a continui tradimenti da ambo le parti, però la cosa importante è che vengano salvate le apparenze!
Quando scocca la scintilla tra due persone, si comincia a parlare di vita a due, ed ecco che “lui” diventa premuroso, accorto, puntuale, pieno di attenzioni, ecc., “lei” comincia a frequentare più spesso il parrucchiere e il centro estetico, segue la moda, ed anche se non è proprio il capo che lei predilige, pur di far colpo sul suo lui, lo indossa con disinvoltura, mangia cose che in situazioni normali neanche considererebbe, se le piace la montagna e a lui il mare o viceversa, sceglierà ciò che lui preferisce, per fargli notare quante cose hanno in comune.

Ma questo è giusto?
La cosa cambia totalmente quando viene pronunciato il fatidico “SI”! Lui, dopo i primi mesi, comincia ad essere meno attento e premuroso, inizia ad arrivare in ritardo agli appuntamenti, le uscite serali vengono sostituite con cene con gli amici, partite di calcio in tv, stanchezza dovuta ad una giornata stressante al lavoro, ecc.. E lei? Comincia a lagnarsi per il disordine di lui, per il suo disinteresse ai suoi problemi, le visite al centro estetico vengono diradate, si comincia a cucinare quello che la mamma consiglia, in casa non si fuma, il calcio non le piace, le amiche ci invitano, ma noi non andiamo mai, ecc., ecc.. Poi arriva il primo figlio! Lei deve occuparsi continuamente del piccolo, notte e giorno, pappe e pannolini vanno al primo posto, non si ha più il tempo per le piccole cose, leggere una rivista o un libro, persino andare dal parrucchiere diventa un’impresa stratosferica. Lui si lamenta allora che lei non ha più attenzioni lui, non si può più organizzare un week-end da soli o con gli amici perché … il piccolo … , bisogna parlare piano il piccolo dorme, per non parlare dei momenti d’intimità, anche loro legati all’umore del bebè o alla stanchezza di una giornata stressante. Ecco che la coppia comincia a… scoppiare. Naturalmente questo non vale per tutti, ci sono coppie molto ben organizzate, che riescono a pianificare la loro vita, programmando ogni cosa, riuscendo così a ritagliarsi degli spazi per loro, ma quante sono? Quante di queste coppie valutano tutto questo prima? Quanti sono i giovani del nostro tempo consapevoli delle difficoltà esistenti nella vita di coppia? Ogni giorno si legge sulle cronache dei giornali notizie angoscianti, eppure, malgrado questo vi sono donne che se a trent’anni non sono sposate ricorrono allo psicologo, perché convinte che vi sia qualcosa che non và in loro.
Allora la domanda è: ” monogamia o libertà”?

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