E’ giusto dire: “Ho sbagliato, scusami”?

amiciQuante volte succede che delle amicizie o collaborazioni di lavoro terminano perchè una delle due parti ha commesso uno sbaglio e non lo ammette?
Molto spesso si fanno degli sbagli, ma la cosa più difficile è chiedere scusa, senza prendere in considerazione che questa piccola parola, se detta al momento giusto, può salvare sia un’amicizia, che un rapposto di lavoro, un matrimonio e tanto altro, ma oggi pochi sono capaci di ammetterlo!
Gli sbagli come i litigi o i fraintendimenti sono cose normali, che accadono ogni giorno in milioni d’occasioni, la cosa è normale, altrimenti non sarmmo esseri umani ma esseri eletti.
Ammettere un proprio errore, non è grave, quanto invece lo è, il non ammetterlo con se stessi e con gli altri.

I litigi sono comuni e normali in ogni tipo di relazione sia personale che di lavoro, meno normale è il momento in cui ne prendiamo atto e nasce il conflitto di ammettere l’errore e da qui, l’inezia diviene una montagna invalicabile, ed ecco che il banale dettaglio rompe l’equilibrio di un rapporto, di qualsiasi natura esso sia, trasformandosi in una questione di puro principio.

La cosa che fà perdere le staffe, trasformandosi in discussioni interminabili,non è l’incapacità del genere umano di riconoscere i propri errori , ma il non volere ammettere di averli commessi, quando invece l’errore reale è quello di pronunciare “scusa ho sbaliato”.

Perchè succedono queste cose?
Molte persone si incaponiscono, perchè esigono un “mi dispiace”, che per loro è una cosa semplicissima e costa molto poco, dall’ altra vi sono invece persone, per le quali è, non solo inammissibile, ma anche difficile ammettere persino con se stessi l’errore!

Secondo gli psicologi, sono tre, i tipi di personalità in cui si raggruppano questi soggetti:

1. quelli che non riconoscono il proprio errore;

2. quelli che non lo riconoscono, finchè non gli viene sbattuto in faccia nel modo peggiore;

3. quelli che pur sapendo, non riescono a dire mi dispiace, scusami.

Gli esperti dicono che lo scusarsi, molto spesso, viene interpretato come un atto di sottomissione e debolezza.

La paura è quella di sentirsi inferiori, per cui si preferisce continuare la propria corsa senza fermarsi davanti a nulla e nessuno, pur di non subbire l’umiliazione d’ammettere “ho torto”

Il consiglio?
Ogni tanto bisognerebbe fermarsi e riflettere, che realmente è l’esatto opposto!
Fermarsi, in un luogo appartato ed effettuare, quella che viene chiamata auto-analisi, ci aiuterà a riconoscere i nostri sbagli e comprendere che, chiedere perdono a chi abbiamo offeso è un grandissimo atto di autentica MATURITA’!

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