Perché fa di tutto per uscire con me e … dopo scompare e mi ignora?
In queste ultime settimane, alcune giovani donne, in modi e posti diversi, mi hanno esposto la medesima domanda, chiedendomi, dal mio punto di vista, perchè: “incontro uomini che potrebbero interssarmi e fanno di tutto per convincermi ad uscire con loro, per una cena, un caffè o un cinema, ma il giorno dopo scompaiono nel nulla e si rendono introvabili, perchè ?”
Sinceramente, in un primo momento non ho trovato una risposta. ma poi, riflettendoci e, lavorando in un settore frequentato dagli uni e dalle altre, mi sono tornati in mente alcuni commenti, fatti da altre donne e… uomini su argomenti similari, allora… ho voluto unire il tutto e quello che ne ho tratto è stato, dal mio punto di vista, che molti uomini hanno PAURA di alcune donne… ben precise!
Per poter spiegare, come sono giunta a questa conclusione, ho creato un elenco composto da tutte le affermazioni fatte da donne, che a loro modo di vedere, sono convinte che la loro vita è completa anche senza un uomo, ed è il seguente:
Io svolgono un’ attività ben remunerata, ma non credo di volerlo fare per tutta la vita, Prima o poi andrò a fare quello che ho sempre sognato!
” sposarmi? convivere?” In finale ho un’ottimo stipendio, faccio un lavoro che mi piace, entro e esco quando voglio e con chi voglio a cosa mi serve un ompagno o marito?
E’ vero che faccio molte ore di lavoro, però bisogna dire che questo mi permette di possedere un conto corrente, totalmente mio, su cui verso tutte le mie entrate, che non sono poche, voto per chi voglio io, tifo per la mia squadra del cuore senza compromessi o finzioni, leggo libri e giornali che desidero, viaggio liberamente, andando in luoghi che desidero, senza farmi influenzare da figli, mariti, priorità o altro.
Vivo una vita così piena e interessante, che lungi da me l’idea di pensare ad accudire un uomo e quando dico accudire intendo: lava, stira, cucina, pulisci, fare ciò che lui vuole, scendere a compromessi continui, se poi ci aggiungi il tuo lavoro…, e poi i commenti, attenta a quello che spendi e come lo spendi, ascoltare le sue critiche per quello che leggi, come ti vesti,ecc., tutto questo lo faccio per me e quando voglio io, senza compromessi di sorta.
Dal mio punto di vista, non c’è prezzo per la mia libertà e non permetterei a nessuno di minarla.
Vita di coppia? Non fatemi ridere, all’inizio ti danno attenzioni, premure, mille riguardi poi… mi fai questo, mi prendi quello, questo non mi piace, quello non lo voglio, quel tuo amico non lo sopporto, ma per caso …, stasera ho invitato i miei amici per vedere la partita, prepara qualcosa da stuzzicare, e tanto altro. Con tutto il rispetto per quelle donne che accettano questo, io non ci penso proprio!
In realtà, quello che queste donne desiderano è un compagno con cui condividere queste loro aspettative
Queste sono solo alcune delle affermazioni che sento continuamente, che posso condividere o meno, ma nella realtà?
Veniamo da famiglie, che ti inculcano fin dalla nascita, messaggi terroristici, dove ti obbligano ad imparare a fare questa o quella cosa, altrimenti … non trovi marito, oppure, che penserà la gente ? Nella realtà, ancora oggi siamo al
“se fai così non trovi un fidanzato!” Che sicuramente è vero, ma la maggior parte delle donne che conosco continuano ad affermare:
Vuoi mettere… l’andare con le amiche a ballare, o al cinema, a teatro, a prendere un aperitivo o una birra al pub?
Vuoi mettere …l’andare ad una mostra, a divertirsi in giro per la città, alle terme, in palestra, a chiacchierare davanti ad un hamburger, a passare un week end ovunque capita, a fare shopping?
Vuoi mettere… l’uscire quando voglio e con chi voglio?
Sono tante le cose che le donne dicono, ma sono altrettanti i commenti malevoli. Oggi le donne sono tutte o quasi piene di voglia di vivere, allegre, sorridenti, ironiche, sarcastiche, con iteressi variegati, occupano posti di lavoro che fino ad ieri erano esclusivamente maschili, hanno titoli di studio altisonanti, lauree da 110 lode, molte sono carine, altre molto belle, alcune trascurate, ma sono oneste, competitive, gentili, disponibili, ed anche molto intelligenti e allora?
Cosa differisce queste donne da quelle che per altre ragioni, decidono di vivere la propria vita secondo altri canoni?
Cosa manca a questa tipologia di donna dall’essere una buona moglie o madre?
Molte di loro sanno persino cucinare e s’intendono di vini!
Cosa manca a queste donne per definirsi “adatte ad avere un uomo accanto?”
Alcuni degli uomini a cui ho posto la domanda: “cosa ne pensi di questo tipo di donna emancipata ?” Mi hanno risposto che, essere una donna così libera non gioca certo a loro favore, oppure, non mi sentirei a mio agio con a fianco una donna con un Q.I. così alto, o preparata ed informata in tante cose compreso lo sport. Preferisco una donna diversa, ma alla domanda “cosa intendi per diversa?” Fanno spallucce e schivano la domanda.
Ma allora qual’è la soluzione?
Come si deve comportare una donna che è sicura di sè, con molti interessi, con una vita piena?
Quello che ho notato, è il disagio che provano i maschi davanti a questa figura di donna, il quale per orgoglio, metodo educativo, retaggio culturale, DEVE essere migliore, se non molto superiore, rispetto alla sua compagna! Forse il termine giusto è “dominarla, per averne il controllo”.
Quando vado a cena con alcune amiche, che rispondono alle caratteristiche sopra citate, ed insieme a noi ci sono degli uomini, che non le conoscono, all’inizio ne restano affascinati, questo avviene dall’entrata al ristorante a quando arriva il cameriere, quando quest’ultimo, prese le comande chiede se gradiscono del vino e a rispondere alla domanda è la donna “affascinante” di cui sopra, gli occhi, di questi uomini trasmetto immediatamente, disagio. La cosa arriva al massimo del “quando finirà questa cena”, durante l’arrivo del secondo con relativo contorno dove l’espressione e il continuo guardare l’ora, si trasforma in … “speriamo finisca presto”! Io e le mie amiche ci guardiamo di sottecchi, ridendo sotto i baffi, ma infondo al cuore, resta la domanda: perchè si comportano così? L’uomo, inteso come maschio intelligente, può divenire un simile codardo, solo perchè ha difronte una donna sicura di se? E’ anche vero che la donna di oggi è molto più selettiva, forse difficile da accontentare, per cui il campo si restringe molto, ma questo motiva l’uomo a temerla o al non prendela in considerazione?
Detto tutto questo, per rispondere a coloro che volevano il mio punto di vista, su questo argomento, posso rispondere solo in un modo; avete ragione nel sentirvi “incomplete”, ma assolutamente non rinnegate i vostri ideali per questo tipo di uomini, perchè se è vero che esistono dei tali idioti, è altrsì vero che esistono anche quelli intelligenti, solo che,
come voi tendono a mimetizzarsi per non “spaventare” e di questo sono convita e voi?




“Gentile redazione di MAGAZINE, l’articolo da voi pubblicato, dal mio punto di vista, mi sembra piuttosto incisivo. Penso però, che esistano anche donne determinate ed in carriera, che si impegnano con ritmi così sostenuti di lavoro, solo finchè non hanno una famiglia; donne che sono convinte che lavorare tanto, per consolidare la loro carriera oggi, consentirà loro, poi, di vivere con serenità la famiglia che verrà; certo in questo modo spesso si negano la possibilità di formarla, quella famiglia, perchè purtroppo sono concentrata su loro stesse, però di base dichiarano, esplicitamente, di non sentirsi complete ( e non si nascondono dietro i “che me ne faccio io…).”
Questo commento mi è stato inviato in forma privata, per cui ho deciso di pubblicare solo una parte della lettera, perchè ritengo sia giusto ascoltare anche le voci delle dirette interessate.
Premesso che, conosco abbastanza bene l’autrice di questa missiva e che, sempre in forma priva gli ho già risposto, volevo dire la mia, a tutte quelle donne che hanno lo stesso pensiero.
Io stessa sono una donna in carriera, che ha dovuto impegnarsi al massimo per riuscire a crearsi uno spazio tutto suo e, quando ho combattuto io, nel mio campo non vi erano molte donne, eravamo pochissime e venivamo derise, messe alla berlina in ogni occasione, da quelli che venivano chiamati sesso forte. La maggior parte delle mie colleghe, quando chiedevo perchè accettassero tutto questo, mi diceva: ” faccio e accetto tutto solo finchè non mi sposo, sai voglio fare un matrimonio mega galattico, dopo di che mi dedico alla famiglia e se necessario mi trovo un’occupazione che non mi distolga dalla famiglia. E tu?”
La mia risposta, 30 anni fa fu molto semplice, anche perchè il mio carattere timido ed introverso, era uno degli ostacoli che volevo superare! Il secondo obbiettivo, che oggi fa sorridere, era quello di dimostrare che anche le donne potevano espletare ruoli riservati ai soli uomini e con maggior successo,fù: “perchè il mio sogno è quello di dimostrare che noi non siamo il sesso debole e tanto meno bambole con cui divertirsi a loro piacere! Mi ridevano in faccia, sei un’illusa, nessun uomo accetterà mai una donna che gli dia ordini.”
Oggi ho raggiunto tutti i miei obbiettivi e me ne sono posta di nuovi, ma quello che ho compreso, sulla mia pelle è, che non ho trovato lo spazio per formarmi una famiglia, no perchè non ho voluto o potuto, ma perchè avevo capito che entrambi necessitavano d’affetto ed attenzioni e per quanto mi ritenga una donna caparbia e combattiva, capii che una delle due avrebbe pagato per il mio egoismo.
Avere una famiglia, vuole dire avere figli ed un marito, ed entrami hanno delle necessità, hanno bisogno di attenzioni e poi … scuola, di conseguenza compiti da fare, riunioni genitori/figli, feste di compleanno, cene di fine anno, catechismo, ecc., per non parlare di quando uno di loro si ammala, ecco che il quadro diventa un vero e proprio incubo.
Certo, colei che lavora e ha una carriera da seguire può delegare una governante, io sono una di quei figli, ma un giorno, quando un figlio farà uno di quegli errori, dove la mamma deve prendere posizione… cominciano i guai, perchè i figli rispondono ” dove eri prima, quando avevo bisogno di parlare, confidami, ecc.?”
Le risposte da dare sono tante, ma credetimi, nessuna verrebbe mai compresa nel modo giusto e quel figlio o quel marito non capirebbero mai e dimenticate che i mariti vi aiutino in questa battaglia perchè anche se loro stessi sono in carriera ed hanno successo la loro mentalità maschilista difficilmente appoggerebbe la moglie. Questo certamente non vale per tutti vi sono coppie che sono riuscite a far fronte ad entrambi i fronti, ma personalmente ne ho conosciute veramente poche.
Per concludere, termino di rispondere all’autrice di questo commento, affermando che sarei una bugiarda nell’affermare che a volte mi sento sola, ma poi quando sono a lavoro e riesco ha dare a tutti quelli che mi sono intorno risposte alle loro esigenge, come in questo caso, mi riempie di orgoglio e gioia. Per quanto concerne l’affermazione: “… che me ne faccio io…”, e bene avete mai sentito parlare di orgoglio? Una donna che è riuscita ad emergere, nel mondo del lavoro sacrificando tanto e mettendo in gioco tutto, concediamogli una piccola… bugia infondo non fa male a nessuno, giusto?
Grazie del commento, dolcissima A.L., e ricorda che … nessuno è padrone del proprio destino, forse il tuo è quello di divenire una grande donna, ma forse anche una GRANDE MADRE/MOGLIE, chi può dirlo!
…ci vuole sempre qualcuno che ti riporti con i piedi per terra! che ti ricordi che la vita è sacrificio… e che le scelte possono portare comunque risultati meravigliosi.
Ma soprattutto è bello rendersi conto delle infinite possibilità che ci si aprono davanti e che a volte ci precludiamo solo per “pregiudizi” e che invece un po’ di orgoglio può rendere attuabili.
Grazie Pia per averci condiviso queste riflessioni: piccolo seme che forse fioriranno in ognuna di noi!