Pochi giorni di vacanza? Allora vado al Coqui Beach!

3In questi ultimi anni, i miei impegni di lavoro, non mi consentono di allontanarmi molto da Roma, per cui che fare? Rinuncio ai pochi giorni di vacanza e vado al circolo? No! Amo troppo il mare! Allora cosa resta? Il mare del litorale Laziale non è che sia tra i più rinomati e, allora cosa fare? Bisognerebbe trovare uno stabilimento che offra, non dico un oasi, ma almeno …

Però si sa, in estate i vari stabilimenti sono pieni di bambini che urlano e ti “impanano” di sabbia, frequentatori armati di radio e altri accessori rumorosi, per non parlare del cattivo funzionamento, che a sentir dire, molti di questi stabilimenti hanno.

Cosa fare?

Mi sono messa in macchina e, visto che frequento Fregene da più di vent’anni, ho cercato un posto dove potermi rilassare, prendere un po’ di sole e starmene in santa pace.

Così è iniziato il mio “pellegrinaggio” ! un giorno qui, un giorno là, finché ho trovato … il COQUI BEACH!

Eureka, finalmente il posto giusto!

L’entrata, si presenta con palmizi e grandi vasi di piante, vi è persino un piccolo (chiamiamolo) salotto, semi racchiuso da una cupola di vimini, sotto la quale vi sono dei comodissimi divanetti bianchi.

Il ristorante, dove si può, gustare un’ottima cucina creativa e tradizionale, a base di pesce fresco e, se non si vuole perdere neanche un raggio di sole, vi è un self service, dove potersi “sfamare” in modo veloce.

Bar e zone relax, dove potersi rilassare e passare una o due ore, con una bibita ghiacciata, mentre si gioca a carte, si legge un buon libro o si digerisce semplicemente ammirando il mare.

Per andare in spiaggia, vi sono delle passerelle, che accompagnano i bagnanti, evitando di scottarsi i piedi sulla sabbia.

Sono dei corridoi fatti con grandi lastre di cemento, ai bordi delle quali sono stati inserite delle travi a formare volte quadrate, il cui tetto è fatto con dei cannucciati, dai quali scendono delle morbide tende bianche, che seguono il percorso fino a portarti a venti metri dal mare.

La spiaggia è allestita, con alcuni baldacchini quadrati, all’interno dei quali si trova, un materasso, bianco naturalmente, dove sdraiarsi e ascoltare la voce del mare.

Ombrelloni, lettini , sdraie e gazebo in stile Polinesia, fatti di paglia, giunchi e altre fronde, si miscelano tra loro, dando un tocco di esotico.

Naturalmente si possono praticare, nelle zone predisposte, sport tipo: Beach tennis, strike zone, True power yoga, Zumba fitness e total body.

La sicurezza e il giusto funzionamento di questo piccolo angolo esotico, sono affidate a: Valerio, responsabile della spiaggia insieme al suo staff, che con professionalità, competenza e gentilezza riescono a far si che tutto funzioni in modo ottimale. Altro personaggio, senza la cui competenza, qualcuno potrebbe trovarsi nei pasticci, è Marco! Dire bagnino è sminuire l’importanza di questo ragazzo, nelle cui mani, ogni giorno bambini,adulti ed incoscenti affidano la propria incolumità.

Ed in fine il Chiringuito.

Situato a soli trentacinque passi dal mare ed immerso in atmosfera di assoluto relax, questo chiosco, offre bibite fresche, caffè, panini e tutto ciò che occorre, ai più pigri, per non attraversare tutta la spiaggia per potersi dissetare e mangiare.

Ma si può restare serenamente sdraiati sui propri lettini, mentre le onde s’infrangono sulla riva.

Naturalmente,vi si possono gustare vari tipi di cocktails.

Organizzare feste o eventi, mentre tutti i week end, dopo le 18,00, quando il sole si prepara a tuffarsi nel mare e permettere al tramonto di colorare con pennellate spettacolari l’orizzonte, vengono serviti aperitivi e allestito un buffet. Tutto questo consente di ammirare il sole spegnersi nel mare, mentre una musica, gestita dal D.J. Edy, si fa sentire in sotto fondo.

Ecco, questo è lo stabilimento che ho scelto, l’unico che risponde alle mie esigenze di … Principessa Sissi, anche se … come tutte le belle cose , c’è sempre la nota … stonata!

Quest’anno, come negli anni precedenti, ho trovato lo stesso staff. Tutte persone molto cortesi, gentili e disponibili, ma quest’ estate, mi ha colpito la serietà e la professionalità di un giovane. Il suo nome è Emiliano. Questo un ragazzo nuovo. pieno di fantasia, voglia di fare, originalità e un modo simpatico di coinvolgere le persone, mi ha stupito molto facendomi apprezzare ancora di più la mia scelta, che dopo l’anno precedente cominciava a vacillare.

Perché?

Forse perché sono una persona, abituata a curare i dettagli, vista la mia professione e, questo mi porta a notare, se anche gli altri lo fanno nello svolgimento della propria.

Il Chiringuito, è gestito da due signori, sicuramente di bella presenza, ma questo non è importante, la cosa che mi ha infastidito molto, è come si noti la poca e scarsa esperienza, di uno dei due gestori, su come ci si comporti in pubblico e con le persone in genere,

La sua espressione sempre crucciata, seriosa , si potrebbe dire perennemente “arrabbiata”, unita al modo sgarbato e, poco gentile, con cui si rivolge ai clienti o alle persone in genere, dando per scontato che, tanto se non vanno da lui …….. !

Rende questo un errore, che un buon gestore non dovrebbe mai commettere, in particolare … quando si è a contatto con il pubblico.

Ed ecco … la famosa nota … stonata.

Ora, gentilissimo Signor Max, mi consenta un piccolo consiglio o suggerimento, da cliente e gestore di attività.

Grugnisca di meno e … sorrida di più!

Il suo dipendente, Emiliano, è un esempio da imitare!

gli affari le andrebbero “molto” meglio, i clienti aumenterebbero e la gente non dovrebbe rinunciare ad uno stabilimento … così bello!

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