I segnali, che comunicano oltre le parole
Sapevate che esiste un linguaggio “paraverbale”?
E che vi sono corsi che insegnano queste letture?
Oggi come oggi, è molto importante conoscere la comunicazione non verbale, sia nel campo professionale, ma più di tutto in quello privato.
La comunicazione – non verbale, è tutto ciò che diciamo senza proferir parola. Spesso viene associata al linguaggio del corpo, il quale non potete immaginare quanto sia linguacciuto.
Per poter interpretare questo tipo di linguaggio bisogna tener conto di alcuni fattori, tipo:
postura, contatto fisico, tono della voce, il ritmo, lo spazio fisico che si crea tra i coloro che stanno comunicando, ecc..
Quello che molti non sanno, è che la comunicazione non-verbale va oltre il 90% della comunicazione tradizionale.
Spesso, due soggetti, esprimono la stessa opinione, con effetti totalmente diversi.
Quando si addestra un cucciolo, parlargli in tono mite e carezzevole, non si ottiene alcun risultato, mentre dargli un comando con tono basso e deciso, si noterà che l’animale eseguirà prontamente l’ordine. In tutto questo, bisogna fare molta attenzione al non esprimere, attraverso la voce, toni severi, perché lo stesso comando potrebbe essere ugualmente eseguito, ma per timore, il che è dannoso.
La stessa cosa vale per quando vogliamo esporre le nostre ragioni, e lo si fa con toni aggressivi e rudi, non otterremo certo lo stesso effetto di quando lo diciamo con toni miti e calmi.
Sono tante le cose da calcolare, per potersi esprimere con la certezza di ottenere giusti risultati. In realtà, questi modi di comunicare, si apprendono inconsciamente e per lo stesso motivo vengono riprodotti,ma la cosa che più sorprende, è che oltre l’85% dei messaggi che inviamo sono a livello irrazionale.
Per fare un esempio:
cercate di notare, quando parlate con un amico, un dipendente, un fidanzato, o altri, se si toccano la zona della bocca, se avviene, significa che quello che gli state dicendo è apprezzato.
Altro esempio: il non parlare, quando si è davanti all’interlocutore, noterete che a volte, questo fa piccoli gesti, tipo toccarsi il mento, l’orecchio, le guance. Questo sta a significare che il soggetto sta avendo un dialogo interiore con se stesso e riflettendo su quanto detto.
Se il vostro interlocutore, si sente “inferiore o intimorito”, da voi o dalla vostra personalità, mentre gli parlate, noterete che starà continuamente a sistemarsi capelli, maglia \ camicia, anello, orologio o bracciale. Questo significa che si sente insicuro e vuole apparire al meglio.
Per conoscere il grado d’intimità che intercorre tra due persone, basterà osservare la distanza che tengono l’uno dall’altro., mentre parlano.
Quando, per la prima volta si conosce una persona, notate come vi stringe la mano.
Se la stretta è molto energica, sta a significare che vi vuole sopraffare, impressionare.
Se invece è debole potrebbe voler dire che non è interessata a ciò che dite o a conoscervi.
Questo però cambia, dopo che è avvenuta una chiacchierata, perché? Sicuramente perché, dopo l’avvenuta conversazione, il linguaggio non verbale ha trasmesso qualcosa. Che può essere piaciuto o meno! Questo lo capiremo in altro modo.
Anche la comunicazione non verbale di una coppia, può migliorarne il dialogo, se si assume la stessa postura, tono e timbro di voce, velocità nel parlare.
Questi sono piccoli “semini” di conoscenza, che possono aiutare nel quotidiano, ma anche nel lavoro e in altre mille occasioni.
Molte volte, curiamo dettagli che nessuno nota, senza minimamente immaginare che già nei prima trenta secondi, che siamo davanti ad un interlocutore, esso ha già appreso più di quanto immaginiamo.
Come diceva un grande esperto in questa materia: il conoscere aiuta, l’ignorare … “uccide !”
Ora … divertitevi!



