Fin dove si può arrivare per debellare le rughe?
E’ ormai risaputo che molte donne non prendono sportivamente il trascorrere del tempo, ma ultimamente anche gli uomini cominciano a risentire della sindrome … dell’eterna giovinezza.
Per risolvere questo problema si ricorre a qualsiasi soluzione, non vi sono limiti di tempo o di costi, basti pensare che, in questo periodo di crisi nera, gli unici che hanno chiuso in attivo la propria attività, sono coloro che si occupano di medicina estetica e chirurgia.
Uno dei prodotti più diffusi nella medicina estetica e anche il più richiesto, da coloro che soffrono le” rughe”, è il botulino, ma che cos’è questa sostanza?
Per prima cosa è giusto sapere che la tossina del botulino è uno dei veleni più micidiali che esista, infatti anche in quantità infinitesimali è mortale. Sembrerebbe che 450 grammi di questa sostanza, se diffusa nell’aria, sarebbe sufficiente ad uccidere l’intera popolazione umana.
Questa sostanza viene usata da milioni di persone come trattamento anti-age. Questa tossina, più conosciuta in campo estetico come BOTOX, rivela però dei lati inquietanti.
La presenza del Botox sulle vette della medicina estetica, risale già ai primi anni ’90, mentre oggi, grazie alla ricerca più approfondita, mostra risvolti non molto confortanti.
A dare l’allarme, per quanto concerne gli effetti non graditi di questo prodotto, è un gruppo di ricercatori di Neurofisiologia del CRN di Pisa, i quali affermano che: non si può escludere il rischio che dal viso, dove viene iniettato per distendere le rughe, il prodotto possa diffondersi ad altre aree del corpo, con effetti collaterali inattesi, tipo difficoltà di respirazione.
Il BOTOX è un preparato contenente il tipo A della tossina, una dei più micidiali che si conoscano, la quale viene prodotta dal batterio CLOSTRIDIUM BOTULINUM, il quale ha la proprietà d’interrompere la comunicazione tra le cellule nervose.
Usata in dosi piccolissime, agisce provocando il blocco dell’impulso nervoso ai muscoli facciali, ed ecco che le piccole rughe d’espressione si stendono, visto che la loro presenza è dovuta alla contrazione dei muscoli.
Si può affermare che questa sostanza sia uno strumento potente, visto che era convinzione comune che, la sua azione locale, interferisse solo sul sistema nervoso della zona dove viene iniettata. Questo perché non si poteva immaginare che potesse risalire lungo i fasci dei nervi motori diffondendosi in punti più lontani.
Secondo i ricercatori, le quantità iniettate sono talmente piccole da non poter essere rilevate dalle più comuni tecniche d’analisi.
E’ di pochi mesi fa la notizia che la FOOD and DRUG ADMINISTRATION statunitense, dopo alcuni incidenti avvenuti in seguito all’utilizzo del Botox, abbia voluto informare il pubblico dei danni potenziali che questa sostanza causa.
Ora vi sarà un’inchiesta, ma come si dice : “la stalla viene chiusa dopo che le pecore sono andate”.
Il consiglio?
Qualche ruga non causa danni, il contrario si!
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